Congestione e consolidamento

Torniamo dopo la festività americana del 4 Luglio e dopo un breve periodo di vacanza, con un mercato che pare in compressione di volatilità, in una fase caratterizzata da una certa apatia nelle price action e movimenti poco significativi. Nulla vieta che le cose possano repentinamente cambiare, ma per ora, la sensazione è che andremo avanti così per ancora del tempo, almeno fino a quando i mercati azionari non daranno qualche scossone. E’ chiaro infatti che senza movimenti sull’equity, non vediamo cosa o chi possa spostare gli equilibri sulle valute, se non movimenti di breve termine su eventi esogeni, come è’ accaduto la scorsa settimana alla sterlina che era partita in ribasso con minimi a 1.2260 sulle notizie di possibile mancato accordo Ue-Uk sulla Brexit, il solito tormentone, per poi risalire prepotentemente arrivando dopo 3 sedute al test di 1.2530 35 area solo per il fatto che la notizia che aveva causato il ribasso, un articolo di un quotidiano inglese su una dichiarazione della Merkel, era datato e ormai obsoleto. Pertanto è un periodo nel quale anche rumor di questo tipo possono causare, sebbene siano poco significativi, movimenti di breve termine che comunque tendono a rientrare.

Non dobbiamo però abbassare la guardia perché l’anno è ben lungi dall’essere terminato e non possiamo escludere qualche evento che possa scatenare nuovamente gli investitori e le price action. Negli Usa la pandemia resta una priorità da risolvere, data la persistenza del virus, in un contesto di ripresa economica ancora lenta e poco significativa. Nel resto del mondo, in Europa, siamo alle prese con una pandemia in chiaro rallentamento ma una ripresa economica probabilmente ancor più lenta rispetto agli Usa, soprattutto nel nostro paese. Come dicono autorevoli commentatori, per l’Italia, ci si deve augurare che il resto del Mondo sia lento a recuperare la congiuntura preesistente il covid 19, proprio per osservare ancora nelle autorità politiche e nella Bce, una certa manica larga nel sostegno alle economie, il che consentirebbe al nostro paese di non essere isolato nella ricerca degli aiuti. In caso di ripresa rapida, infatti, il rigore tornerebbe a fare capolino in Europa con conseguenze estremamente negative per il nostro paese. In questo caso mal comune, mezzo gaudio, è il caso di ribadirlo.

Per quel che si osserva sul mercato valutario, resta ancora dollaro centrico, con alternanza di fasi di rialzi e ribassi, in una sorta di bassa diversificazione tra le altre valute. Di fatto gli investitori non ponderano scelte diverse tra le varie valute diverse dal dollaro, ma comprano o vendono divisa Usa a seconda del sentiment di breve, e non fanno asset allocation specifica su altre divise. Ecco perché se si osservano i grafici di quasi tutte le valute contro dollaro, si scoprirà che sono tendenzialmente uguali, il che significa che i cross vivono una fase di trading range e di compressione di volatilità. Sarà così ancora per un po’, almeno fino ad elezioni Usa. Solo in seguito, crediamo, le diversificazioni di portafoglio ricominceranno a valere qualcosa, e molto dipenderà dal fatto che le politiche monetarie tenderanno ad essere modificate dalle autorità monetarie delle diverse aree e non resteranno a delta praticamente nulli come accade invece oggi (Qe e tassi a zero), specie in ragione degli effetti diversi che i provvedimenti presi dai governi e dalle banche centrali, avranno sulle diverse economie. Fino ad allora rischiamo di subire il paradigma dollaro che sale quando la borsa scende e paradossalmente oro che sale quando la borsa sale, come se in questo momento rappresentasse una protezione a garanzia delle esposizioni long di equity, in correlazione che storicamente è stata sempre inversa, e che invece oggi appare diretta e anomala. Basta adeguarsi e utilizzare le leve adeguate, per poter sempre essere, in ogni circostanza, a mercato e senza ingessarsi in posizioni di medio o lungo termine, eccessivamente importanti, in termini di leva finanziaria.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani