Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 06/04/2021

SUL FOREX DOMINA ANCORA IL TRADING RANGE

Terminate le vacanze pasquali si torna in ufficio consapevoli che niente è mutato da giovedì scorso ad oggi e si riparte da dove ci eravamo lasciati. Il Forex resta nel limbo, ovvero in trading range tra le principali coppie valutarie, i rendimenti dei titoli di Stato Usa restano sotto l’1.70%, mentre il mercato azionario fa registrare ogni giorno nuovi massimi storici, con il Dow Jones ormai stabilmente sopra i 33.000 e l’S&P500 che consolida sopra i 4 mila punti a 4.060. Un situazione, quella dei mercati azionari, che pare non avere fine, con gli analisti combattuti tra l’idea di una gigantesca bolla speculativa che a detta di molti prima o poi esploderà, è la realtà che invece ci racconta un film diverso, fatto di continui e persistenti massimi che si succedono. La ragione è nota ovvero l’enorme massa di liquidità che ha inondato i mercati e che sceglie logicamente i mercati azionari di fronte a dei rendimenti che non sono certo un incentivo alla diversificazione. Ci si era illusi, qualche settimana fa, che il mercato potesse in qualche modo cambiare, ma i banchieri centrali, con Powell alla loro guida, hanno smorzato i toni e hanno stoppato di fatto la salita dei rendimenti. Per cui, il mantra è ancora lo stesso, una massa enorme di liquidità che invade i mercati e sostiene quelli azionari mentre sul mercato dei cambi, si assiste ad un trading range persistente sui cambi contro dollaro che alternano rialzi a correzioni, e si muovono i cross in ragione di una diversificazione valutaria di cui parliamo ormai da un mese, e che è dovuta alla diversificazione di portafoglio che è diventata necessaria in seguito ai cambiamenti a cui abbiamo assistito nelle scorse settimane sul fronte delle diverse prospettive di crescita tra i vari paesi.

Osservando le major, e partendo da EurUsd, segnaliamo le posizioni sul Cme a Chicago, posizioni che sono decisamene scese rispetto alle scorse settimane e che sono state la ragione probabilmente della discesa della moneta unica e del ritorno del biglietto verde. Ci sono infatti 73 mila contratti long alla scorsa settimana, pari a circa 8.5 miliardi di euro long contro i 13 e i 15 miliardi delle settimane precedenti. Dobbiamo dire che sono state quasi tutte prese di profitto, considerato il fatto che tali numeri hanno cominciato a salire nel maggio 2020, durante la grande salita da 1.1000 a 1.2350. Oggi l’EurUsd pare in correzione rialzista, ma per dimostrare di poter ripartire al rialzo deve violare l’area di 1.1840, ma soprattutto 1.1980, che darebbe nuovamente impulso al trend rialzista. Sappiamo bene che la Bce non gradisce un Euro sopra 1.2000 e spinge, sotto sotto, per un indebolimento della valuta per ridare fiato alle economie europee, che ancora non mostrano evidenti segnali di ripresa. Ripresa che invece è ormai avviata un po’ ovunque, specie negli Stati Uniti, anche se il dollaro, dopo lo stop al rialzo dei rendimenti sostenuto dalle parole dei banchieri centrali, si alterna tra l’essere valuta rifugio e salire solo quando le borse tendono a perdere quota, e valuta da investimento che invece sale con gli azionari che si arrampicano sempre su vette più alte. Quindi bisogna alternarsi anche nell’analisi che quotidianamente facciamo, che cambia repentinamente a seconda degli eventi che si succedono. La settimana, sul fronte dati non è così decisiva, ma intanto segnaliamo il fatto che l’Ism Usa dei servizi e composite del mese di marzo è uscito migliore delle attese, rispettivamente a 60.4 e 59.7. Gli ordini all’industria invece sono stati peggiori delle attese, a -0.8% a febbraio. Questa notte il Pmi Caixin cinese è uscito anch’esso migliore del consensus, alimentando ancora il risk on e l’appetito al rischio su mercati azionari asiatici. Poco fa poi è uscita la decisione della Rba sui tassi, rimasti stabili allo 0.10%. Ma per ora la Rba ha deciso di non controllare la curva dei rendimenti. AudUsd stabile, con una leggera tendenza rialzista e obiettivi ancora posti in area 0.7750. Da domani cominceranno ad uscire i Pmi europei, che forse potranno rappresentare il market mover della giornata. Per oggi ci attendiamo ancora bassa volatilità e quotazioni in trading range.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

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