Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 06/04/2020

Mercati in Attesa

Ricomincia un’altra settimana all’insegna di questa perdurante attesa che nel mondo si possa finalmente raggiungere il picco dell’epidemia, per poter intravedere una luce in fondo al tunnel. Viviamo come sospesi in una bolla, e anche i mercati sembrano attraversare il medesimo momento, con alta volatilità ma incapacità di riprendersi i trend o invertirli. Si attendono notizie che possano in qualche modo chiarire la situazione che vede ancora due dei problemi su tre irrisolti, ovvero la emergenza sanitaria e gli effetti economici della pandemia, mentre almeno sembrerebbe risolta quella relativa al panico finanziario, che le banche centrali hanno prontamente stoppato con immissione di liquidità praticamente infinita, un po’ ovunque. I principali rapporti di cambio vivono momenti alternati, di ribasso e rialzo, e quando parte un movimento, rischia di estendersi in modo significativo, fino all’eventuale inversione. Lo abbiamo detto, questione di liquidità in calo e di cattiva qualità. I grandi investitori, a nostro avviso, sono alla finestra, in attesa che vi sia un minimo ritorno alla normalità, e in generale le dimensioni delle posizioni a mercato a nostro avviso, si sono considerevolmente ridotte, in virtù dei timori che l’aumento della volatilità tende a generare in chi opera sui mercati, anche in quello dei cambi, considerato il più liquido al mondo.

L’EurUsd, dopo la discesa da 1.1115 iniziata il 27 marzo e trovata una minima base a 1.0770, cerca di reagire e si avvicina alla trendline ribassista che congiunge i massimi visti nell’ultima settimana operativa, posti in area 1.0860-70 che potrebbero rappresentare o la ripartenza del trend oppure un breakout di inversione di un certo rilievo. Non abbiamo preferenze, ma è importante riconoscere i punti per poi scegliere cosa fare, in ragione del fatto che sono in aree di swing ove il mercato riduce la volatilità per poi prendere una direzione successivamente con un aumento della medesima. Il Cable, che era quello che aveva tenuto meglio durante la discesa, ha aperto in ribasso dopo la pubblicazione della notizia relativa al ricovero in ospedale di Boris Johnson, colpito da coronavirus e già in autoisolamento da giorni, ma senza che i sintomi fossero passati. EurGbp ha accelerato verso 0.8850 e il Cable ha testato per la quarta volta il minimo in area 1.2210. La sensazione è che possa approfondire ulteriormente. Passando alle oceaniche, registriamo la tenuta dei supporti posti rispettivamente per Aud e Nzd a 0.5980 e 0.5840 contro dollaro, per un ritorno in area 0.6030 e 0.5890, circa l’1% al di sopra dei livelli di supporto. Ma prima di parlare di inversione di medio termine, si deve aspettare la rottura di 0.6210 e 0.6000. Il UsdJpy resta solido e per ora tutti i tentativi di ribasso in eventuale risk off vengono rispediti al mittente, con supporti robusti in area 106.90-107.00, mentre le resistenze chiave per ora sono poste in area 111.70-80 e supporto intermedio a 109.75-85. Sembra che ci sia una longa manus a sostenere il biglietto verde in ogni ribasso, sarà forse la Boj? UsdCad che per ora trova un baluardo in salita, in area 1.4300-30 mentre i supporti intervengono a 1.4060-70 e successivamente a 1.4020, la cui rottura potrebbe spingere i prezzi sotto 1.3900. EurGbp, che come detto, potrebbe attaccare 0.8850-60 e nel caso di superamento, andare alla ricerca della media a 21 periodi sul grafico giornaliero, posta a 0.8920 circa. Per ora non vi è molto altro da segnalare, in quanto il mercato, come detto, sembrerebbe in fase laterale e solo una notizia macro o esogena, ovvero legata alla pandemia, potrebbe cambiare gli scenari attuali.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani