Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 06/01/2021

ULTERIORE BREAKOUT RIBASSISTA DELLA DIVISA AMERICANA

Non sembrano esserci speranze per il dollaro, che prosegue nella sua lenta e inesorabile discesa contro le principali valute concorrenti, in particolar modo contro Euro, Sterlina e oceaniche. Tiene leggermente meglio il UsdJpy, nel senso che cede con minore momentum, ma anch’esso comunque ha violato quota 103.00 e aspetta qualche dichiarazione della banca centrale giapponese per provare a fermarsi. Anche il dollaro canadese spinge e contro biglietto verde è arrivato vicino ai supporti chiave di 1.2630 40 area. E’ un periodo, quindi in cui la divisa americana scivola più o meno lentamente, nonostante i dati che escono dimostrino che tutto sommato poi la congiuntura non sia così sfavorevole, ma la ragione della caduta della divisa, lo sappiamo, è legata agli stimoli fiscali proposti e approvati la settimana scorsa dal Congresso.

E così le altre valute pagano dazio, in una ripresa e una forza che certamente non aiuta i paesi coinvolti, la maggior parte dei quali, eccetto forse la Gran Bretagna, vive anche grazie all’export, fonte inesauribile di creazione di reddito e ricchezza. E così anche per il vecchio continente, la cui banca centrale più volte ha ribadito di osservare il livello della moneta unica, ben sapendo che la speculazione l’avrebbe attaccata proprio su questo fronte. Vedremo e sarà interessante scoprirlo, la reazione alla rottura di 1.2310 15 area, che sembra lascia pensare ad una risalita verso 1.2370 80 area e quindi ai livelli del 2018 che si trovano in area 1.2450 e 1.2560. Ma non è solo l’EurUsd che sale.

Le oceaniche sono ormai a ridosso di resistenze significative come 0.7800 e 0.7300 rispettivamente per AudUsd e NzdUsd, così come UsdCad si avvicina al supporto di 1.2630 e 1.2600. La sterlina ha violato quota 1.3625 e punta nuovamente a 1.3700 già testato lunedi scorso. Insomma un mercato dove la caduta del biglietto verde assume la forma di un “free fall” che per fermarsi, necessita a nostro avviso di una ragione plausibile, o di qualche dichiarazione forte da parte di qualche autorità monetaria, ci vengono in mente Bce e Boj per fare due esempi eclatanti. Ma il problema è che per ora, questa discesa non pare avere grandi freni e non sembra perdere momentum. Anzi dopo aver corretto due giorni fa, stamani assistiamo ad una vera e propria accelerazione di questa discesa della divisa Usa che fa pensare. Certamente siamo su eccessi, ma è altrettanto vero che quando partono questi trend, specie a inizio anno, l’onda lunga si protrae per qualche tempo, prima che si creino le condizioni per una qualche correzione più profonda o inversione.

Staremo a vedere, certamente dobbiamo avere un occhio di riguardo per i dati cari amici e a tal proposito questa settimana pare significativa per quelli sui pmi e l’adp Usa, così come per i payrolls in uscita venerdì. Occhio anche alle minute della Fed di questa sera, anche se sappiamo bene il contenuto, in quanto è nient’altro che la parte scritta di quanto abbiamo già ascoltato da Powell in occasione dell’ultimo incontro dello scorso anno. Insomma l’anno è partito con il botto, ovvero con il crollo del biglietto verde. Saprà reagire ? Lo vedremo insieme cari amici.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani