Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 05/08/2020

ANCORA UN’ONDA DI RIBASSO DEL DOLLARO

Non tiene. Il dollaro non tiene proprio i supporti. Questa è la considerazione che ogni trader su cambi deve fare in questo determinato periodo. Questa volta però, a trascinarlo al ribasso, è stato il Gold che, per la prima volta nella storia, ha bucato il livello di 2000 dollari l’oncia. Non conosciamo a fondo le ragioni di questa salita dell’oro: c’è chi dice che hanno comprato le banche centrali, altri sostengono che gli acquisti siano stati fatti a protezione di posizioni long sul mercato azionario, altri ancora ci raccontano di grossi stop loss al di sopra di ogni livello tecnico, che si autoalimentano perché si prova a vendere, ma poi si è costretti a stopparsi. La verità è che forse dovremmo considerare un mix di questi fattori, Ma di fatto, il dollaro, che ieri sembrava pronto, anche osservando il Dollar index ad una significativa e interessante correzione rialzista, ha mollato di nuovo contro euro e sterlina, ma anche in parte sulle oceaniche e contro dollaro canadese. Ci sarebbe voglia di pullback della divisa americana, lo percepiamo dalla price action che porta il dollaro al ribasso, ma senza quel brio delle ultime settimane, senza quel momentum che aveva caratterizzato la prima parte della salita. E la sensazione è che qualche correzione debba comunque esserci nei prossimi giorni e settimane a venire. Saremmo sorpresi di vedere un Euro salire direttamente a 1.2500 o il Cable a 1.3600 o ancora UsdCad a 1.2800 con Aud e Nzd a 0.7500 e 0.7000 rispettivamente, livelli che poi rappresentano gli obiettivi di medio termine che abbiamo spesso richiamato. Ma ogni movimento deve avere un suo contro movimento necessario, che permetta poi una distribuzione adeguata dei prezzi, mentre se sale diretto e senza storni, ad un certo punto la salita o discesa che sia, si perde consistenza in termini di volumi, con il risultato che poi questi movimenti si ribaltano con veemenza, come è successo a marzo con gli eccessi di forza dollaro poi invertiti con un movimento a V che ha esteso la correzione trasformandola in un trend contrario. E la stessa sensazione l’abbiamo sul Gold che ora ci pare salire senza grandi volumi, segno forse che non siamo lontani da dei top. Ma è ripeto, solo una sensazione che abbiamo in questo momento.

Sul fronte delle price action, segnaliamo EurUsd sopra 1.1800, ancora però lontani da quel 1.1912 visto il 31 Luglio, mentre sul Cable ci riavviciniamo a quota 1.3100 con il massimo di fine mese scorso a 1.3169. Tecnicamente sembra il tentativo di un retest dei precedenti massimi per generare un doppio massimo che potrebbe fungere da raggiungimento di un top di un primo ciclo rialzista, con correzioni dovute almeno di 150-200 pips di consolidamento, prima di una ripartenza che forse vedremmo bene in autunno prossimo, anche se qualche dubbio potrebbe esserci, in ragione del fatto che avremo le elezioni del Presidente Usa e sarebbe, secondo noi, poco probabile che avvenissero in un clima di crollo del biglietto verde e di instabilità dei mercati. Ma tecnicamente questo potrebbe accadere. UsdCad ha rotto 1.3330 e ora sembra avviato al test di 1.3220 prima di un pull back significativo, così come AudUsd e NzdUsd, potrebbero attaccare 0.7230 e 0.6720, precedenti massimi ed aree di formazione di doppio top. Staremo a vedere.
Sul fronte dati oggi sono previste tante pubblicazioni, anche se, ricordiamolo sempre, è un periodo talmente tanto caotico che i dati tendono ad assumere un ruolo poco significativo nella determinazione delle price action giornaliere. Teniamo le cinture allacciate.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani