Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 05/02/2021

UNA BOE PIU’ FALCO DEL PREVISTO

La Bank of England (Boe) ha sorpreso ancora una volta, i mercati. La prcie action sulla sterlina si è rivelata assai interessante, e dopo un primo movimento di ribasso nel timore che le dichiarazioni di Andrew Bailey fossero maggiormente dovish del previsto, è partita violentemente al rialzo, una volta compreso che non solo la Bank of England non vuole sentir parlare di tassi negativi ma addirittura pensa di iniziare a ridurre il programma di Quantitative Easing (Qe) già nel 2021. Quindi tassi invariati a +0.10%, asset purchase a 895 miliardi di sterline e commenti hawkish. La ragione sembra essere una inflazione che corre più del previsto, nonostante la pandemia sia ancora ben lontana dall’essere sconfitta. Sterlina, dunque che dopo un tentativo di discesa e di rottura del supporto a 1.3560, è letteralmente schizzata al rialzo salendo quasi fino a 1.3700 per poi consolidare tra1.3650-60 e 1.3690-95. Considerando il fatto che l’EurUsd, in tutto questo tempo, è addirittura sceso rompendo quota 1.2000, si può ben comprendere quale sia stato il movimento dell’EurGbp che è crollato 100 pips nel giro di qualche decina di minuti. Insomma una Bce che rimane colomba ed estremamente accomodante sui tassi di fronte ad una Boe che invece sembra decisamente più restrittiva e meno preoccupata di fornire minor liquidità al mercato. Recentemente anche da queste pagine avevamo richiamato l’attenzione sul fatto che quest’anno ci saremmo dovuti attendere una diversificazione delle politiche monetarie, dopo tanta monotonia e di fatto abbiamo già intravisto che questo può accadere anche nel breve termine. Ricorderete all’inizio di settimana le diverse parole di Lowe della Rba rispetto a quelle di Orr della Rbnz, che avevano provocato un movimento impulsivo del cross AudNzd ed ora lo abbiamo avuto su EurGbp.

Ma non finisce qui, perché certamente qualche sorpresa potrà anche avvenire, nel prossimo futuro, anche dalla Fed, specie se i dati Usa continueranno a migliorare come nelle ultime settimane. E oggi è giornata di payrolls, che se seguissero l’andamento dell’adp di mercoledì scorso, potrebbero innescare ulteriori ondate di vendite sulla moneta unica, che nel frattempo, ha rotto quota 1.2000 e si è stabilizzata in area 1.1950. L’eventuale violazione della Ema 21 periodi, posta proprio in quest’area, potrebbe innescare vendite da parte di qualche big player, ancora long come si evince dal mercato dei future a Chicago, con ben 160.000 contratti long euro (circa 20 miliardi) che fanno paura se rapportati al fatto che il Cme rappresenta solo una percentuale ridotta dell’esposizione cash, che potrebbe essere 7-8 volte tanto. E la volontà di spingere l’Euro al ribasso, da parte delle autorità monetarie europee, potrebbe fare il resto. Lo vedremo nelle prossime settimane.

Buon trading e buon week end.

Saverio Berlinzani

 

 

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria.
Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni. Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.