Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 04/12/2020

IL DOLLARO NON ACCENNA A RIPRENDERSI

I trend contro dollaro, che si sono innescati nelle ultime due sedute, non sembrano ancora trovare resistenze degne di questo nome. L’accelerazione a cui abbiamo assistito sulle principali coppie di valute ha evidenziato una forza e un momentum interessanti, e anche se siamo vicini a punti importanti, che meriterebbero una qualche correzione, per andare al retest dei breakout violati solo due giorni orsono. Segnaliamo poi un aspetto che secondo noi non è di poco conto. Osservando le posizioni sul Cme, relative ai future sulle valute, le posizioni long degli istituzionali sull’Euro hanno raggiunto la cifra di 138.000 contratti circa, che sono, considerando 125.000 euro a contratto, pari a 16 miliardi di Euro, che sul future è un numero considerevole. Sulle altre coppie di valute, le dimensioni sono irrilevanti rispetto a questa. I future inoltre, rappresentano una quota poco significativa dei volumi spot presenti, circa il 6-7%, di conseguenza potete immaginare cari amici, quale sia la posizione reale presente sul mercato, almeno 10 volte tanto, a favore della moneta unica, cioè circa più di 160-170 miliardi. Per contro, osservando invece le posizioni retail presenti sul circuito myfxbook, dove privati, piccoli fondi e asset manager mostrano la loro operatività, abbiamo notato come vi siano 100 mila contratti di posizioni short Euro, che dimostrano proprio come il mercato, nei trend, si divida in maniera decisa e netta tra Istituzionali che seguono indefinitamente il trend a costo poi di prendere in faccia le correzioni e coloro invece i quali cercano il contro trend persistentemente. Bisogna ricordare che sulle valute, i trend ci sono, ma sono spesso poco significativi, oppure sono soggetti a continue correzioni e quelli veramente importanti si contano sulla dita di una mano e non sono frequenti, anche se durano molto tempo. Detto ciò, circa 12 miliardi di posizioni short dei retails sono comunque a rischio durante questo trend e questa indicazione ci spiega perché in questo momento l’EurUsd non corregga.

La coppia principale resta di fatto il main driver che guida tutto il mercato, e anche se osserviamo movimenti erratici della sterlina, che vive momenti estremamente altalenanti perché queste sono le ore decisive sulla Brexit, di fatto il mercato segue la coppia regina. Però ricordiamoci anche che le oceaniche, nelle ultime sedute, non sono riuscite a salire quanto l’Euro e mostrano qualche crepa nel momentum rialzista. Una delle ragioni sembra essere legata ai rapporti tra Australia e Cina, ai minimi storici dopo l’imposizione di restrizioni ai prodotti australiani, come il vino, a cui si potrebbero aggiungere ulteriori restrizioni sui minerali ferrosi. In Nuova Zelanda invece, Fonterra, la principale cooperativa agricola, la più grande al mondo e che contribuisce al Pil del paese per oltre il 5%, pari a circa 11 miliardi di dollari su 200 miliardi di Pil, ha dichiarato che nel 2021 si aspetta un aumento del prezzo del latte in polvere, portandolo a circa 7 dollari Kg/Ms. La banca d’affari Anz, ha alzato le proprie previsioni sul valore del dollaro neozelandese portandolo a 0.7400 nel 2021 e adducendo come principale ragione la debolezza del biglietto verde. Comunque, nel breve termine sulle oceaniche sono possibili correzioni. UsdCad segue il flusso avvicinandosi a 1.2780 che rappresenta il target di medio termine. UsdJpy è tornato sotto quota 104.00, e sarà interessante vedere se la Boj è sul pezzo. Oggi è venerdì di payrolls, altro motivo per una ulteriore caduta del dollaro? Lo scopriremo presto.

Buon trading e buon fine settimana.

 

Saverio Berlinzani