Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 04/11/2020

TESTA A TESTA TRA TRUMP E BIDEN

Mentre scriviamo, cerchiamo di seguire minuto per minuto la diretta relativa alle elezioni Usa, che dopo un inizio favorevole a Joe Biden registrano la rimonta di Donald Trump. Le quote dei bookmakers per Trump sono crollate nell’ultima ora e il rischio che possa accadere quanto già visto nel 2016, sembra concreto. I mercati, specie quello dei cambi, si è mosso in circa 150 pips di oscillazione per Euro e Sterlina contro dollaro, ma rimanendo tutto sommato nei range attesi. Ma c’è volatilità interessante, e i prezzi si muovono velocemente. Il difficile, da un punto di vista del trading, viene adesso, perché si dovrà interpretare correttamente il sentiment dei grandi players di fronte a quanto accade, per determinare i prossimi movimenti e se partirà prima o poi un trend. Fino ad ora possiamo dire che la price action ha avuto un’impennata a favore del risk on fino a che il candidato democratico era in testa, mentre la rimonta di Trump è stata interpretata come risk off puro. A dimostrazione che le big companies tifano per la vittoria del candidato democratico così come in generale la borsa Usa. Il dollaro si è mosso di conseguenza, anche se di fatto poi è tornato nel mezzo del range descritto. Inutile fare previsioni fino a che la conta dei voti non sarà stata completata. Molto dipenderà dal tipo di risultato finale, perché una vittoria incerta, ovvero senza la maggioranza di camera e senato, potrebbe essere in definitiva vista come una non vittoria e potrebbe in effetti generare un risk off da non sottovalutare.

Mercati che sono in fibrillazione anche per la questione pandemia, che in Europa continua a peggiorare e ad evidenziare un numero sempre maggiore di contagi, tanto da spingere paesi come Francia, Germania, e ora anche Italia e Spagna, verso lockdown parziali e localizzati, è vero, ma certamente estremamente dannosi rispetto al recupero della congiuntura che sembrava potesse essere confermato anche in questo quarto trimestre, dopo il rimbalzo significativo visto nel terzo. Lo scenario quindi appare ancora estremamente incerto, per troppe questioni irrisolte, compresa la Brexit, se proprio vogliamo dirla tutta. Andremo avanti così fino alla fine di questo difficile 2020, e forse anche oltre. Tecnicamente, come abbiamo già ricordato, restiamo per ora all’interno dei range delle ultime settimane, rammentando però che per esempio, il posizionamento dei big players sui cambi, è praticamente neutro su tutte le valute tranne che sul cambio EurUsd dove ci sono ancora circa 155 mila contratti long sui future Cme a Chicago, a dimostrazione che i big players credono ancora nella caduta del biglietto verde.

Buon trading e buona giornata.

 

Saverio Berlinzani