Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 04/03/2021

UN OCCHIO AI PREZZI, UN ALTRO A POWELL

Nella settimana che si concluderà con il dato sui payrolls e in generale sui dati dell’occupazione Usa, dobbiamo anche segnalare che alle 18:00 ora italiana, Jerome Powell tornerà protagonista intervenendo al Congresso Usa in occasione del rapporto semestrale di politica monetaria. Questo appuntamento rappresenta certamente il fulcro della giornata odierna, che potrebbe in definitiva risentire delle aspettative legate al discorso. Fino ad oggi, come avevamo anticipato negli ultimi nostri commenti, il mercato è rimasto in laterale, in ragione delle forze che in questo momento controbilanciano l’andamento dei prezzi, ovvero il Qe persistente e il possibile futuro tapering. L’atteggiamento dei banchieri centrali verso le prospettive di un restringimento dei Qe, è misto. Ve ne sono alcuni come Lowe della Rba, estremamente determinati nel respingere ogni idea attuale di rialzo del costo del denaro, e il motivo sembra a tutti molto chiaro, ovvero vuole evitare un eccessivo rafforzamento del cambio e vuole mantenere condizioni di ampio accesso al credito per completare una ripresa economica che è in atto ma ancora con qualche incognita, ovviamente legata alla pandemia. Vi sono poi alcuni funzionari della Fed e della Boe che invece hanno dichiarato che i movimenti dei rendimenti riflettono i prezzi di mercato in una prospettiva economica migliore con contraccolpi ancora irrilevanti, pur mantenendo una view sostanzialmente accomodante. Ve ne sono altri, infine, specie all’interno della Bce, che sembrano maggiormente prudenti, e hanno dichiarato che un aumento dei rendimenti potrebbe peggiorare le condizioni finanziare e impedire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. A questo punto tocca a Jerome Powell, come sempre l’ago della bilancia più importante del mercato.

Cosa dirà? Potrebbe ribadire i concetti, ed è ciò che pensiamo, già espressi nelle precedenti riunioni della Fed, ovvero che l’economia è ancora lontana dagli obiettivi di inflazione e occupazione ed è probabile che ci vorrà tempo prima di avere conferme di ulteriori progressi. Sebbene la pandemia sia in leggero ridimensionamento, sia per la presenza dei vaccini, sia per le restrizioni, la ripresa economica appare irregolare e non ancora completata. Basterà tutto questo per far ripartire il trend dei mercati azionari e per correlazione, quello relativo al ribasso del dollaro? Questa è la domanda che dobbiamo porci, cari amici lettori, e la risposta che noi ci siamo dati è negativa, nel senso che non crediamo che il trend di ribasso del dollaro possa riprendere con il vigore che aveva caratterizzato la prima fase dell’anno e l’ultima del 2020. Siamo consapevoli del fatto che il trend di fondo sia ancora ribassista, ma se l’economia globale, grazie alle cure e alla lotta contro la pandemia, tornerà a riprendersi seppur lentamente, il cambiamento nei rendimenti dei titoli sarà un fatto eclatante e persistente che in qualche modo andrà ad intaccare eventualmente i prezzi di mercato. Pertanto se da Powell stasera ci aspettiamo ancora un atteggiamento dovish che potrà far ritornare il risk on sui prezzi, dall’altra crediamo che le forze in campo poi tenderanno a riequilibrarsi, riportando i prezzi nei trading range che abbiamo visto nelle ultime tre sedute.
Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

 

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria.
Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”). Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni. Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.