Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 03/12/2020

L’EURO ACCELERA AL RIALZO

La violazione dell’area di 1.2000 sull’EurUsd, in assenza di dichiarazioni da parte della Bce relative al suo valore, ha generato un’ondata di acquisti tipici di una rottura di un livello psicologico significativo, con il prezzo che ha accelerato significativamente fino ad arrivare oltre 1.2100. In questo momento di estrema euforia sui mercati, con le borse sui massimi e ancora in salita, le notizie macro provenienti dalla Cina che appare in decisa congiuntura rialzista, la borsa euforica e i dati sui Pmi dei servizi superiori alle attese, e con un Pil che secondo Deutsche Bank potrebbe arrivare ad un +9.5%, il mercato continua in quello che ora sa fare meglio, ovvero vendere dollari, in correlazione inversa con le borse. In aggiunta a questo, è assai probabile che il Governo Usa possa trovare un accordo al Congresso per la costruzione di un pacchetto di stimoli fiscali anche prima della fine dell’anno, con i democratici che stanno cedendo alle pressioni, consapevoli del fatto che potranno, in quel caso, attribuirsi il merito, con la nuova amministrazione Biden, di aver fatto ripartire la congiuntura economica e il rilancio del paese dopo un anno tanto complicato come è stato questo 2020. Morgan Stanley peraltro segnala che potrebbe esserci un ulteriore calo del dollaro di circa il 10%, utile a far ripartire l’inflazione dopo il lungo periodo di deflazione che stiamo vivendo. Ma è chiaro che sorge un problema e si chiama innanzitutto Bce, ma anche le altre banche centrali che in questo momento devono sopportare una valuta forte, in alcuni casi eccezionalmente forte, in altri invece, relativamente rispetto alla storia e al passato.

Per le autorità europee con sede a Francoforte, un Euro sopra 1.2000 comincia a dare fastidio, ma probabilmente si limiteranno a qualche intervento verbale e niente più, almeno per ora, ma lo stesso vale per le banche centrali australiane e neozelandesi e in parte per la Boj se il UsdJpy dovesse tornare in area 103 basso. Anche la Snb si dice pronta a sostenere il UsdChf, specie dopo la rottura di 0.8980, il quale aprirebbe le porte ad ulteriori ribassista con target a 0.8730 e 0.8580. La tendenza al declino del biglietto verde è solida ora e il momentum è in piena forza, ma è altrettanto chiaro che vanno osservati livelli in cui potremmo vedere degli eccessi interessanti per trovare correzioni, specie nel caso attuale in cui la Bce rilasci dichiarazioni contro una eccessiva salita e forza della moneta unica. Le probabilità che ciò avvenga aumentano più il prezzo sale verso 1.2150, primo obiettivo e 1.2230-40, seconda area interessante. Sulle oceaniche si assiste ad un consolidamento di NzdUsd che aveva anticipato e che ora sembra rallentare dando fiato finalmente alla ripresa di EurNzd che aveva raggiunto livelli di eccesso al ribasso di un certo rilievo. AudUsd, che era rimasta indietro rispetto a NzdUsd, ha recuperato tanto che AudNzd si avvicina a 1.0500 dopo il test di 1.0415 20 area. Questi movimenti delle oceaniche, di minore accelerazione rialzista, potrebbero rappresentare il primo segnale di un mercato che è arrivato su eccessi e che vuole correggere. In questo scenario non dimentichiamo l’andamento della Sterlina che sembrava poter rompere 1.3450 e salire verso 1.3530 ed invece, a causa delle notizie che danno sempre più probabile un no deal nelle trattative tra Ue e Uk, è scesa tornando a 1.3400 con EurGbp in ripresa verso 0.9060 e 0.9100. Vedremo, le ultime ore saranno decisive.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani