Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 03/08/2020

Prima correzione del biglietto verde

Dopo aver raggiunto nuovi minimi, la settimana scorsa si è chiusa con una correzione del biglietto verde che dai minimi di Dollar index a 92.48, è rimbalzato per ora, fino a 93.70. Detto che non vi è alcuna ragione per vedere movimenti a favore di dollaro che non siano mere correzioni, dovute alla condizione di ipervenduto raggiunta e alle divergenze contrarie al trend principale, potrebbe però partire un breve periodo di pullback e di recupero della divisa americana. Ma perché possa diventare qualcosa di più strutturale, dovremo attendere la discesa del Gold e parallelamente anche una caduta del mercato azionario, il quale invece, specie negli Usa, non sembra volerne proprio sapere di scendere. Eppure siamo entrati in un mese pericoloso, quel mese di agosto che spesso in passato, ha mostrato una volatilità decisamente più alta e movimenti legati ad una diminuzione della liquidità in ragione del periodo estivo. Ma vi sono le tensioni Usa Cina a tenere banco, con la questione dell’acquisizione della App TikTok da parte di Microsoft, che ancora non soddisfano le esigenze di Trump che vorrebbe bannare la famosa app cinese dal territorio Usa, per ragioni legate all’interesse e alla sicurezza nazionale. In aggiunta non dobbiamo dimenticare il ritorno di molti focolai di Covid anche nel vecchio continente, che stanno riportando alcune città a chiudere nuovamente le principali attività.

Insomma, di condizioni eventuali per un ritorno del risk off, ce ne sono, non possiamo negarlo, anche se fino ad ora il mercato, ha dimostrato di avere la forza di reggere l’urto di qualsiasi notizia negativa, in ragione della altissima liquidità fornita dai sistemi bancari centrali. I due rischi che intravediamo in tutto questo sono legati alla bolla speculativa che si può generare nel sistema e ad un azzardo morale probabilmente maggiore rispetto agli interventi del periodo Lehman del 2008/2009. Se uno dei due pericoli, dovesse in qualche modo materializzarsi, beh allora i rischi potrebbero diventare qualcosa di ben più importante e allora ne vedremmo delle belle. Per ora rimaniamo sospesi in questo limbo, come in attesa di qualcosa che non arriva, fermi e con l’azionario anche stabile vicino ai massimi. Non sale, perché ovviamente si teme la bolla, ma non scende neanche, perché ancora non c’è l’innesco, manca un effetto scatenante che causi l’esplosione dell’avversione. Vedremo, sicuramente siamo entrati nel periodo giusto per vedere un aumento della volatilità e delle price action. Teniamoci pronti.

Saverio Berlinzani