Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 03/02/2021

I DATI COMINCIANO A FARE LA DIFFERENZA

La notizia del giorno è legata ai dati usciti nella notte sulla disoccupazione neozelandese, uscita decisamente inferiore alle attese, che erano per un +5.6%, al 4.9%. Numeri sorprendenti che hanno di fatto permesso al dollaro neozelandese di guadagnare terreno contro tutte le principali valute concorrenti, in special modo quel dollaro australiano che invece ieri era stato venduto dopo la decisione della Rba di lasciare sì i tassi invariati, ma contemporaneamente di alzare il Qe di 100 miliardi di Aud. Dall’altro lato la Rbnz invece di fatto ha sancito la fine del ribasso dei tassi e ora si orienterà molto probabilmente verso un rialzo che potrebbe anche esserci prima della fine del 2021. Il mercato di fatto già sconta un evento del genere e se non interverranno commenti che cercheranno di impedirne un eccessivo rafforzamento, il dollaro neozelandese, sembra destinato ad ulteriori rialzi. Nei confronti del dollaro Australiano, abbiamo assistito ad un movimento importante, con AudNzd che è sceso da 1.0600 a 1.0540, senza dimenticare che venivamo da 1.0850, massimo del 19 gennaio, quindi non molti giorni orsono. A questo punto, bisogno considerare quelli che potrebbero essere gli obiettivi del cross, e in particolar modo i livelli dove la discesa potrebbe fermarsi. Intravediamo, a tal proposito, due aree di arrivo prima di correzioni rilevanti, poste principalmente a 1.0500 e 1.0420, minimo del 2 dicembre del 2020. Queste aree potrebbero rappresentare dei punti di arrivo da non sottovalutare. Teniamo anche presente che spesso in passato, ci sono state divaricazioni tra le politiche monetarie delle due banche centrali coinvolte, ma alla fine la correlazione e la tendenza al ricongiungimento sembra inevitabile nel medio termine, quindi pensare che tale situazione sia definitiva ci pare un errore da non commettere. L’accelerazione positiva tornerà ad essere rilevante e significativa dopo un periodo di disallineamento già visto in passato.

Sul fronte dei cross, quindi il dollaro neozelandese ha guadagnato contro tutto e tutti, specie contro Euro con il cross EurNzd che dal mese di ottobre scorso ha perso quasi il 9% scendendo al di sotto di 1.6700. Sugli altri rapporti di cambio, segnaliamo ieri il breakout dell’area di 1.2050 sull’EurUsd, una condizione che lo ha spinto poi fino a 1.2015. Ora il principale main driver del mercato si trova tra questi due livelli e pare essere in congestione. Potremmo ancora rivedere aree sotto quota 1.2000 a 1.1960 e 1.1925 prima di una eventuale ripartenza, ma il condizionale è sempre d’obbligo, considerato il fatto che ancora non vi sono grandi certezze sull’evoluzione della pandemia, che ancora attanaglia i paesi del primo mondo. Osserviamo le price action e cerchiamo di seguire il flusso. Interessante anche il Cable che sembra iniziare a distribuire con un supporto chiave appena al di sopra di 1.3600. L’eventuale breakout potrebbe spingere i prezzi anche fino a 1.3490-00. UsdJpy sopra 105.00, indirizzato a 105.60-70 ancora. Poche le novità sul Franco svizzero anche se segnaliamo le parole di Jordan relative all’eccessiva forza del franco. Su UsdChf attenzione al superamento di 0.9000-10 come possibile inizio di una accumulazione con target a 0.9275.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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