Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 02/12/2020

L’EURO ROMPE 1.2000

E’ così, dopo tanti tentativi andati a vuoto, l’EurUsd ha finalmente violato quota 1.2000, che rappresentava una soglia psicologica e tecnica di una certa rilevanza, accelerando successivamente fino a 1.2083, massimo della notte. A questo punto, osserviamo diversi scenari, il primo dei quali prevede un test dell’area di 1.2105 con successivo test del livello di 1.2150. Certamente vi sono anche altre incognite, la prima delle quali è rappresentata da ciò che la Bce penserà relativamente al livello della moneta unica, un tema su cui si è dimostrata sensibile già qualche mese orsono, quando per la prima volta l’Euro toccò quota 1.2000. Lagarde più volte ha espresso preoccupazione per una eccessiva forza dell’euro che minerebbe la ripresa dell’inflazione e sembrava proprio che 1.2000 fosse il livello chiave. Ora è stato superato per cui bisogna tenere le antenne dritte per capire quali saranno le intenzioni delle autorità monetarie europee.

La rottura di questo livello ha generato una debolezza di dollaro anche contro la sterlina, che ha violato 1.3400 arrivando al test dell’area 1.3440. In questo caso gli obiettivi di medio termine sembrano posizionati tra 1.3500 e 1.3640, due aree di resistenza estremamente interessanti. Fanno invece molta più fatica le oceaniche che non sono riuscite a realizzare nuovi massimi, rimanendo al di sotto di quota 0.7410-15 area e 0.7075-80. La sensazione è che queste ultime potrebbe iniziare delle correzioni prima degli altri, avendo corso di più e con anticipo rispetto alle majors. Il Dollar Index, dal canto suo, dopo il breakout del supporto a 91.70, sembra indirizzato al retest dei supporti successivi posti a 90.70 e 90.55. Tengono invece abbastanza bene sia il UsdJpy, alimentato da questo risk on e in parte anche UsdCad che non ha ancora violato l’area di supporto a 1.2915-30. Ma a questo punto, da qui alla fine dell’anno, il dollaro potrebbe ancora scendere e chiudere il 2020 sui minimi. Cosa potrebbe cambiare tale scenario? Solo ed esclusivamente la Bce, a nostro parere, l’unica in grado di frenare questo trend che sembra voluto per far ripartire la locomotiva globale, ovvero gli Stati Uniti.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani