Liquidità reale e apparente nel mercato dei cambi

Abbiamo più volte ripetuto, anche da queste pagine e in queste ultime settimane, che la liquidità dei mercati valutari è sempre stata la migliore caratteristica di quello che è e rimane comunque un classico Otc, con tutti i suoi pregi e difetti. In questi ultimi 5 6 anni abbiamo assistito ad un proliferare di algo traders che sono entrati nel mercato con sistemi e modelli atti a catturare pochi pips facendo migliaia di operazioni al giorno, magari provando a sfruttare la latenza dei server dei broker per provare ad arbitraggiare il mercato stesso, all’interno dei tris valutari (ad esempio EurUsd Cable ed EurGbp), cosicchè il mercato è diventato molto più difficile da tradare nel breve termine per un trader discrezionale ed umano, in quanto gli algo riescono nel brevissimo termine a manipolarlo. Il vero problema è che gli algoritmi spesso, quando poi il mercato torna ad essere un mercato come in passato, come quello che ricordiamo aver caratterizzato per esempio tutti gli anni novanta, ovvero alta volatilità, bidirezionalità, buchi di prezzo e liquidità inferiore sotto ogni punto di vista, gli algo “magicamente” spariscono, creando se vogliamo, ancora maggiori vuoti e difficoltà nel mercato stesso. Tutto ciò rende meno credibile il settore perchè è un mercato che pare avere una liquidità finta e di scarsa qualità. Questo succede anche perchè ovviamente, viviamo un periodo di alta tensione sui mercati, che generano paure e tensioni indipendentemente dalla struttura della liquidità, andando di conseguenza ad esacerbare i movimenti stessi.

Ieri per esempio, verso le 16.00 abbiamo assistito ad un movimento assolutamente anomalo su AudUsd con uno spike improvviso in pochi secondi, ha visto il prezzo schizzare letteralmente e senza alcuna notizia che potesse in qualche modo giustificarne l’andamento, da 0.6050 a 0.6180, 130 pips che sono il 2.1% per poi ritornare nei ranghi nell’arco di un’ora circa. Qualcuno ha riferito che potrebbe essere stato il classico fat fingers, la più banale giustificazione che si trova spesso quando accade un evento del genere, altri invece hanno legato il tutto al fatto che in quel momento c’era il fixing sulle valute a Londra, ma a noi pare poco plausibile in quanto il fixing di Londra riguarda tutte le valute contro Sterlina, e in quel momento se ci fossero anche stati ordini di dimensioni importanti su GbpAud, avremmo dovuto vedere anche movimenti sul Cable che invece è rimasto pressochè immobile.

E poi a meno non fosse uno ordine da qualche miliardo, dubitiamo che Aud, in condizioni normali di liquidità, avrebbe potuto muoversi tanto repentinamente. Al di là di quel che è stato, la cosa su cui si dovrebbe riflettere è proprio la qualità della liquidità, che è un aspetto sul quale i regolatori dovrebbero assolutamente concentrarsi, nel senso di favorire le condizioni affinchè essa torni ad essere molto più significativa, alimentano quindi l’accesso al mercato ad un maggior numero di attori per ridurne la concentrazione nelle mani di pochi e regolare gli algoritmi cercando di analizzarne l’effettiva liquidità a mercato. Ribadiamo il concetto che il tema della liquidità deve stare a cuore a chiunque operi su un mercato, perchè evitare movimenti irrazionali e caotici è il primo passo per confermare il buon funzionamento dello stesso, secondo i principi e dettami anche della mifid. La liquidità va moltiplicata, perchè un mercato efficiente è un mercato immanipolabile, e non deve esserlo non solo nel medio termine (caratteristica essenziale del forex), ma anche nel breve.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani