Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 02/02/2021

RBA: AVANTI CON IL QE

La Rba, ovvero la Banca Centrale Australiana, ha deciso di lasciare i tassi invariati allo 0.10%, come ampiamente atteso dagli analisti, ma la vera novità è rappresentata dall’aumento del Qe, di ben 100 miliardi di dollari australiani a partire dal mese di aprile, quando comincerà acquisti di titoli per circa 5 miliardi a settimana. Nello statement si legge che i tassi non verranno aumentati fino a quando l’inflazione non avrà raggiunto un intervallo obiettivo compreso tra il 2 e il 3 per cento. Secondo l’autorità monetaria quindi i tassi non saranno rialzati fino almeno al 2024. Il consiglio quindi rimane impegnato a mantenere condizioni monetarie altamente favorevoli fino al raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, anche per l’occupazione che deve tornare sotto al 5%, ma è previsto che accada solo nel 2022. Per l’anno in corso il target occupazionale rimane fissato al 6%. Relativamente al Pil la Rba prevede una crescita intorno al 3% e anche per il 2022 dovrebbe attestarsi sullo stesso livello. La Rba ha anche parlato del tasso di cambio dichiarando semplicemente che si trova nella fascia alta del range dello scorso anno, quindi non si è per ora detta preoccupata per l’apprezzamento della valuta. La reazione del dollaro australiano è stata immediata, sebbene contenuta in 45 pips. Il cambio però ha violato 0.7660 la settimana scorsa e sembrerebbe avviato in una prolungata fase di distribuzione a massimi e minimi decrescenti con la possibilità di vedere 0.7500.

Sulle altre valute, segnaliamo finalmente che il livello di 1.2050-60 di EurUsd potrebbe essere attaccato a breve ed una eventuale rottura al ribasso potrebbe definire un nuovo scenario con target sotto quota 1.1950-60. Considerando poi che la maggior parte delle posizioni a mercato da parte di istituzionali sono enormemente long, e se si considerasse l’eventuale rottura dei supporti, ciò potrebbe innescare ondate di vendite che non dobbiamo sottovalutare. Per tale ragione è significativo osservare l’eventuale breakout dei livelli attuali a 1.2050-60 area. Oggi poi ci sono dati sul Cpi francese, disoccupazione spagnola e Pil italiano del quarto trimestre, tutti dati che potrebbero andare ad influenzare l’andamento della moneta unica, specie se il Pil italiano fosse deludente. Lo vedremo. Segnaliamo anche la tenuta di 1.3750-60 per ben 4 volte da parte del Cable, e il ritorno sotto quota 1.3700, come segnale di possibile correzione della valuta britannica che potrebbe, nel caso di ritorno sotto 1.3620, scendere fino a 1.3500. UsdJpy e UsdCad che sembrano voler attaccare le resistenze per salire verso gli obiettivi che abbiamo più volte richiamato anche in questa sede, a 105.60-70 e soprattutto 1.2930-40 per UsdCad. Lo vedremo, intanto questa fase di recupero del biglietto verde, non sembra ancora essersi esaurita. Aspettiamo prima di prendere decisioni affrettate su un possibile ritorno dei trend originari.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani

 

 

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