Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 01/12/2020

LA RBA LASCIA I TASSI INVARIATI

Nella riunione odierna la Rba ha deciso di mantenere i tassi invariati allo 0.10% così come i rendimenti dei titoli a tre anni. Nello statement si legge che molto probabilmente i tassi resteranno così per lungo tempo, almeno due anni. Il board si è poi detto pronto a fare di più se necessario e ampliare ulteriormente la base monetaria. Combattere la disoccupazione è una priorità nazionale e per tale ragione serve mantenere aperti i rubinetti degli stimoli monetari e fiscali. La ripresa, per il Consiglio direttivo, è in corso e i dati appaiono migliori del previsto anche se dovrebbe ancora essere irregolare e prolungata e dipende anche dal sostegno politico che le viene concesso. Sulla notizia il dollaro australiano è rimasto pressoché invariato dopo la discesa vista nel primo pomeriggio di ieri, quando, durante la sessione americana, il #dollaro ha recuperato terreno contro le principali valute, dopo un inizio di sessione europea invece che lo aveva visto soccombere contro tutto e tutti, in special modo l’Euro. Ancora una volta la moneta unica ha evidenziato la propria robustezza, andando nel primo pomeriggio al test di 1.2000, livello al quale però sono entrati ordini di vendita importanti, probabilmente qualche chiusura di posizioni long aperte a suo tempo tra 1.08 e 1.12, durante la prima fase di questo ciclo di rialzo di medio termine. Poi anche l’Euro ha corretto, arrivando ieri sera pure al test dell’area 1.1920 30, da dove si è prontamente ripreso. Ora si gioca la partita, quella vera, fatta di bid che emergono sui primi supporti e la tenuta delle prime resistenze, poste in area 1.1960-70, il cui superamento riproporrebbe 1.2000 con maggiori probabilità di successo e di violazione.

Con l’Euro era salita anche la sterlina che però poi ha trovato un muro ancora a 1.3390-00, e seppur qualche rumors dava l’accordo Brexit fatto in mattinata, notizia poi smentita nel pomeriggio dal Ministro degli Esteri Irlandese Coveney, il quale ha dichiarato che ci si gioca tutto sulla questione della pesca. Sterlina nuovamente in ribasso fino a 1.3320 e ripartenza successiva in seguito al recupero della moneta unica. Le oceaniche restano solide ma intravediamo un inizio di stanchezza, una tipica price action dove si sale, ma si torna sempre indietro, sbattendo la faccia contro al muro delle resistenze che appaiono sempre più solide. E’ una caratteristica della dinamica dei prezzi che emerge quando si arriva vicini ad una inversione, quella di non riuscire più a creare minimi superiori e massimi superiori, così da ingannare i meno esperti che pensano che il trend possa proseguire all’infinito. E alla fine poi, se questa price action sarà confermata, dovremmo assistere ad una violazione dei supporti chiave di breve termine. UsdCad ha testato a sua volta 1.2930, area chiave, e ha corretto fino a 1.3000, per poi tornare a scendere verso 1.2960-70 da dove, in linea teorica, fino a che terrà 1.2930, si potrebbe anche pensare a rialzi ulteriori. UsdJpy forte anche lui, dopo il test di 103.85-90 in cui i supporti hanno egregiamente tenuto, riportandosi sopra 104.00 e fino a 104.45. E’ cominciato il mese di Dicembre cari amici, di un anno estremamente complicato, in cui l’economia reale si è staccata ulteriormente da quella finanziaria. Alla fine prima o poi, queste due curve dovranno riavvicinarsi, magari nel lungo termine, ma questo prima o poi avverrà.

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani