Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 01/04/2020

Trading range volatile

Prosegue la fase di trading range volatile sul mercato dei cambi, con momenti di rialzo di dollaro alternati a rapide cadute, e price actions che evidenziano una certa carenza di liquidità, come abbiamo più volte ribadito durante queste ultime settimane. Ieri il movimento in controtendenza è stato quello del Cable che ha tenuto i rialzi dei giorni scorsi con forza spingendo EurGbp al ribasso, in un movimento di oltre 150 pips in poche ore. Una price action che ha visto un calo da 0.8955 di massimo (che tra l’altro era inferiore al massimo di un mini flash crash avvenuto nella notte con un rialzo impulsivo fino a 0.8975, poi rientrato), ad un minimo fatto registrare all’inizio della seduta americana a 0.8811, per poi assistere invece ad un recupero che lo ha portato a 0.8900 nuovamente. Non dimentichiamo che il cross EurGbp, il 19 marzo, al culmine della settimana di tensione registrata, era arrivato a 0.9498, livello dal quale aveva poi cominciato una discesa importante che in poco più di 9 sedute, lo ha portato nuovamente a 0.8900, ovvero un movimento di 600 pips, quasi il 7%. A codesto movimento, aveva fatto da contraltare il recupero del Cable da 1.1415 a 1.2480, massimo delle ultime ore.

A questo punto per la sterlina diventa cruciale la violazione del livello appena richiamato, ovvero 1.2480, considerando che le più significative aree di swing e di resistenza che si intravedono dai grafici di medio termine, ovvero daily e weekly, sono posizionate in area 1.2730 40, quindi circa 250 pips più in alto. Potremmo arrivarci, specie se il dollar index dovesse non riuscire a violare le resistenze poste in area 100.10 15, che resta il baluardo per impedire al dollaro di riprendere quota. Ieri il biglietto verde, per la verità, ci ha provato a salire, sia contro Euro, ma anche contro oceaniche, ma non appena ha rialzato la testa, sono venute fuori notizie relative agli swap della Fed, che sono stati la ragione principale di questa discesa del biglietto verde nell’ultima settimana. Le motivazioni che stanno dietro a tutto ciò sono da ricercare nel fatto che gli Usa temono una uscita disordinata da parte dei possessori di asset denominati in valuta americana, che potrebbero voler vendere posizioni in treasuries, che in totale sono circa 40 trilioni di dollari nelle mani di stranieri, mentre i possessori Usa di titoli esteri sono circa 28 trilioni, il che fa degli Usa il più grande debitore al mondo. Pertanto si ritiene che la costruzione di questi swap a favore dei creditori stranieri serva soprattutto per mantenere la stabilità dei mercati. E in coincidenza di queste notizie, il dollaro perde immediatamente terreno.

In ogni caso i tentativi di spingere EurUsd al ribasso unitamente alle oceaniche e al dollaro canadese sono miseramente falliti con inversioni anche significative come quella di UsdCad, che dopo la pubblicazione del Pil del mese di Gennaio, uscito positivo dello 0.1%, è sceso contro dollaro, con UsdCad salito a 1.4344 inizialmente, per poi letteralmente affondare di 340 pips arrivando addirittura a 1.4010, una discesa del 2.5% quasi, in poco più di un’ora. Le oceaniche hanno tenuto i supporti nonostante un petrolio che ancora sfiora il supporto a 20.00 avendolo già peraltro bucato in un paio di occasioni, in una battaglia che sembra senza fine. Il vero problema è che con il petrolio a questi livelli, l’industria dello shale oil entra in crisi, così come la produzione in Russia, mentre anche i Sauditi, nonostante riescano ancora a trarre dei guadagni dai prezzi attuali, soffrono il calo della domanda. Pertanto nelle ultime ore Trump si è mosso parlando con Putin di questa situazione e non si escludono colpi di scena per riportare i prezzi su livelli superiori. Staremo a vedere, se saranno chiacchiere o fatti concreti. Intanto, nel nostro mercato, restiamo tendenzialmente venditori di dollari, ai prezzi attuali, anche se con estrema cautela. Riteniamo infatti che su molti tassi di cambio, il livello del biglietto verde sia vicino ad inversioni di medio e lungo termine.

 

Buona giornata e buon trading.

 

Saverio Berlinzani