Analisi di Mercato

Analisi di mercato Saverio Berlinzani – 01/03/2021

IL DOLLARO STA GIRANDO O E’ UN FUOCO DI PAGLIA?

Comincia oggi il mese di marzo, dopo un periodo nel quale il dollaro sembrava destinato a scivolare senza soluzione di continuità, ancora per lungo tempo, ma i segnali giunti dal mercato obbligazionario ne hanno improvvisamente interrotto la caduta. La domanda che sorge spontanea ora, è se questo movimento sui tassi, in prospettiva al rialzo, continuerà, oppure se è solo un qualcosa destinato ad esaurirsi nel breve termine. Questa notte la Rba, in tutta risposta a quanto avvenuto sui bond la settimana scorsa, ha acquistato il doppio del solito dell’ammontare, da circa 2 miliardi a 4 miliardi di Aud di titoli decennali, per ridurre i rendimenti di 30 basis points, a dimostrazione forse che le banche centrali, non saranno disposte, allo stato attuale, a lasciar scappare i tassi al rialzo, tanto facilmente e senza contrastare tale movimento, che aveva scosso, giovedì e venerdì scorso, i mercati azionari. Il tutto, questa notte, ha generato un ridimensionamento del biglietto verde dopo i guadagni di fine settimana e ha permesso un recupero dell’azionario. Alcune banche d’affari tra cui Goldman Sachs, hanno ribadito ancora questa notte che la tendenza per il biglietto verde non cambierà e che la divisa americana è destinata ancora a perdere valore. Per contro Jp Morgan non la pensa allo stesso modo, avendo dichiarato che ciò implicherà un cambiamento del trend della divisa americana, destinata nel medio periodo a riacquistare valore. La ragione, secondo la banca d’affari, è legata alle implicazioni di politica monetaria che dovranno tener conto di un’inflazione crescente e del possibile rialzo dei tassi che il mercato tenderà ad anticipare. Insomma cominciano le dichiarazioni anche contrastanti, che onestamente, fanno bene al mercato, che diventa più incerto, e quindi maggiormente interessante.

Sul fronte dei prezzi delle principali coppie valutarie, avevamo chiuso la settimana e il mese di febbraio con candele di inversione realmente interessanti, quasi tutte paragonabili a delle shooting star o hammer a seconda della posizione del dollaro, ovvero ribassiste nel caso di Cable, AudUsd, NzdUsd, ed EurUsd, rialziste nel caso di UsdCad e UsdChf mentre sul UsdJpy il movimento pro dollaro era già cominciato la settimana precedente. Certamente, prima di poter dire che il mercato è cambiato, occorreranno conferme e i supporti del dollaro, che probabilmente qualcuno vorrà andare a vedere, dovranno dimostrare di tenere, per eventualmente assistere ad un cambiamento strutturale di questo trend visto fino ad ora, da un anno a questa parte. Senza dimenticare che nessuno vuole vedere una caduta dei mercati, men che meno le banche centrali che molto probabilmente, potrebbero anche reagire negativamente a questo prematuro rialzo dei rendimenti, riproponendo agli investitori dichiarazioni estremamente accomodanti che potrebbero riportare serenità sui mercati dopo un paio di sedute decisamente negative per l’azionario. Sarà una bella lotta, ma almeno il mercato smetterà di essere monocorde e a bassa volatilità. Tecnicamente il biglietto verde potrebbe anche spingere l’Euro verso 1.2010-20 e quindi 1.1950, così come sulla sterlina, non sono da escludere ulteriori ribassi anche fino a 1.3780-90 area. UsdCad potrebbe tornare verso 1.2815-25 mentre le oceaniche sembrerebbero in fase di correzione con obiettivi posti a 0.7570 e 0.7150 rispettivamente per AudUsd e NzdUsd. Vedremo, i dati peraltro faranno la loro parte. Questa è la settimana dei payrolls, dato da non sottovalutare, specie in questo momento.

Buona giornata e buon trading.

Saverio Berlinzani

 

 

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