Analisi di Mercato

Analisi di mercato ActivTrades – 17/11/2020

VALUTE

Sembra essere buono l’umore degli investitori durante le prime contrattazioni di martedì, con le valute legate al rischio che continuano a guadagnare terreno contro quelle rifugio dopo le ulteriori notizie positive sui vaccini arrivate lunedì, che hanno visto Moderna annunciare che la sua inoculazione ha raggiunto un tasso di successo del 94% con requisiti di manutenzione relativamente bassi per il trasporto. Con speranze sempre più solide che la vita tornerà alla normalità, a un certo punto, nel 2021, gli investitori stanno favorendo le valute maggiormente legate al rischio, causando il declino del dollaro USA, visto per gran parte di quest’anno come uno dei porti sicuri.
Ricardo Evangelista – Senior Analyst, ActivTrades

ORO

Rimane stabile l’oro che ancora sembra non voler prendere una chiara direzione. Il prezzo risente del risk on generale che si è venuto a creare e che negli ultimi giorni ha rilanciato i mercati azionari. Gli investitori stanno scommettendo su attività più rischiose, riducendo o almeno non aumentando le loro riserve auree. Vale la pena sottolineare che il prezzo del lingotto è rimbalzato sul livello di supporto posto a 1.850 $, rimanendo nel canale laterale tra 1.850 $ e 2.070 $ dove il prezzo sta ballando negli ultimi 3 mesi
Carlo Alberto De Casa – Chief analyst, ActivTrades

 

FTSE MIB – Due settimane di rally da 17.500 a 21.300

Piazza Affari in appena 12 sedute è passato da dei minimi in area 17.500 punti a 21.200, quasi senza pause. Oltre 20 punti percentuali. Anche la seduta odierna si è aperta in territorio positivo, spingendo il Ftse a 21.300 punti. “Impressive” la salita del FTSE Mib, ma lo scenario è simile su quasi tutti i principali listini mondiali (la Spagna ha fatto ancora meglio per esempio). Inutile ricordare quanto contino le aspettative per i vaccini e per il meeting di dicembre della BCE, senza dimenticare la Federal Reserve. Due numeri di questi giorni: Eni da meno di 6 euro è schizzata ad 8. Valgono il 30% in più rispetto ad inizio novembre anche Unicredit ed Intesa, mentre Tenaris dai minimi del 29 ottobre ha messo a segno un +60%. In uno scenario di grande difficoltà economica per buona parte del pianeta le borse salgono ed i listini azionari sono sui massimi storici.
Del doman non v’è certezza, ma per ora vige saldamente la vecchia regola “Don’t fight the Markets”
Carlo Alberto De Casa – Capo Analista, ActivTrades