VALUTE

Il dollaro è ancora una volta sotto pressione questo martedì e le valute legate al rischio, tra le quali l’euro, stanno guadagnando terreno, a seguito della rinnovata dimostrazione della Fed di lunedì di essere pronti a fare tutto il necessario per garantire la stabilità economica. Dopo un sussulto alla fine della scorsa settimana e nonostante le crescenti preoccupazioni per una potenziale seconda ondata di coronavirus, il sentimento di rischio sta riprendendo il controllo, sostenuto dalla rete di sicurezza lanciata dalla Federal Reserve.
Ricardo Evangelista –Analista Senior, ActivTrades

ORO

Dopo un nuovo calo sino a $ 1.700, il prezzo dell’oro è tornato a quota $ 1.730. Ciò sta dimostrando la resistenza del lingotto nonostante l’attuale scenario sia incerto. Sembra che gli investitori vedano ogni calo di prezzo come un’opportunità di acquisto. Nonostante la ripresa dei mercati azionari osservata in aprile e maggio, l’appetito per il lingotto rimane forte. Dal punto di vista tecnico, un nuovo calo al di sotto di $ 1.700 significherebbe debolezza, ma un primo vero segnale negativo arriverebbe solo al di sotto di $ 1.675. Viceversa, una chiara rottura di quota $ 1,740 potrebbe fare spazio ad ulteriori rialzi fino al massimo di 7 anni e mezzo a $ 1.765.
Carlo Alberto De Casa – Capo Analista, ActivTrades

BORSE EUROPEE

Le borse europee hanno aperto in forte rialzo questo martedì, dopo rialzi simili sia sui titoli asiatici che sui futures statunitensi sull’S&P 500. Questa posizione rialzista ha preso piede durante la sessione americana di ieri, quando sia la Fed che Washington hanno cercato di rassicurare gli investitori sull’aumento del numero di nuovi contagi da coronavirus.
Mentre la Fed inizierà a comprare obbligazioni societarie da martedì, Washington ha presentato un piano di spesa per infrastrutture da $ 1 trilione, con l’obiettivo di fornire ulteriore sostegno all’economia. Queste misure hanno dato un immediato impulso al sentiment del mercato. La propensione al rischio è attualmente guidata principalmente da due potenti ma opposte leve: la paura di una seconda ondata di contagi e la serie di misure fiscali e monetarie prese dai governi per sostenere la crescita. A causa di ciò, vi è un’alta probabilità che i dati macro, come le odierne vendite al dettaglio negli Stati Uniti, vengano oscurati da questi due fattori nel breve termine poiché gli operatori si focalizzano su una questione fondamentale: saranno sufficienti queste misure di stimolo per combattere l’impatto sull’economia di una potenziale seconda ondata?
Pierre Veyret – Analista Tecnico, ActivTrades