VALUTE

Ultimamente il dollar index si è comportato quasi come un termometro della paura: in rialzo quando i timori sono in ascesa e in ribasso quando domina l’ottimismo. Nel corso delle ultime sessioni, l’indice è rimasto pressoché piatto, per via del costante tiro alla fune tra coloro che credono in una rapida ripresa a forma di V e coloro che sono preoccupati per l’impatto economico di una seconda ondata di coronavirus. Più tardi oggi, una serie di dati cruciali sulla PMI e sulla disoccupazione degli Stati Uniti fornirà forse maggiore chiarezza e direzione al dollaro.
Ricardo Evangelista – Analista Senior, ActivTrades

ORO

L’oro è salito al suo massimo dalla fine del 2011: i futures hanno superato i $ 1.800, mentre il prezzo a pronti segna un nuovo massimo di otto anni a $ 1.789. Tecnicamente la situazione rimane saldamente rialzista poiché gli investitori scommettono su ulteriori immissioni di liquidità da parte delle banche centrali, in uno scenario in cui la correlazione tra i bilanci della Fed (e di altre banche centrali) e il prezzo dell’oro rimane forte. Nonostante la recente ripresa delle borse, è evidente che il panorama economico è stato profondamente modificato dalla pandemia. Gli investitori stanno dimostrando una crescente necessità di avere beni rifugio quali l’oro nel loro portafoglio al fine di mitigare qualsiasi potenziale rischio sia di nuove correzioni sulle borse, che di forti movimenti sui mercati valutari.
Per questo motivo, non sorprende vedere questi picchi rialzisti per il lingotto.
Carlo Alberto De Casa – Capo Analista, ActivTrades