Analisi di Mercato

Analisi di mercato ActivTrades – 15/06/2020

VALUTE

Il mercato forex sta oscillando tra la propensione al rischio, che è stata la forza dominante tra fine di maggio e inizio di giugno, e l’approccio più cauto visto alla fine della scorsa settimana. L’euro ha perso oltre l’1% contro il dollaro durante giovedì e venerdì poiché nuovi focolai di infezioni da coronavirus, in regioni che lo avevano precedentemente debellato, hanno fatto riemergere preoccupazioni di una seconda ondata. L’euro è particolarmente esposto a una potenziale perdita di fiducia degli investitori, essendo una valuta associata al rischio. Le prossime sessioni chiariranno quale stato d’animo prevarrà sui mercati: l’ottimismo dovrebbe sostenere la moneta unica mentre un rinnovato pessimismo potrebbe riportarla ai minimi di metà marzo.
Ricardo Evangelista –Analista Senior, ActivTrades

PETROLIO

Dopo settimane di rialzi, il petrolio ha cambiato di nuovo tendenza. Sebbene non ci siano grandi novità per quanto riguarda i fondamentali, in questa fase i mercati si muovono seguendo le emozioni e il sentiment più che la razionalità. Ciò sta generando movimenti eccessivi e impulsivi, in entrambe le direzioni. Questo può spiegare il rally da 0 a $ 40 dollari del prezzo del greggio, supportato da aspettative, forse troppo ottimistiche, di una ripresa a V delle economie ed il conseguente calo di circa il 15% visto negli ultimi giorni. In altre parole, la correzione sul prezzo del petrolio (e probabilmente anche quella sulle borse) sembra una normalizzazione dopo movimenti motivati dal panico. Tecnicamente, analizzando i futures del WTI, i prezzi sono tornati ai livelli visti a marzo dopo il mancato accordo dell’OPEC. Sarà interessante vedere se questa zona potrà supportare il prezzo nei prossimi giorni, causando un un rimbalzo o almeno evitando un ulteriore declino. Ciò designerebbe l’area $ 34/35 come un nuovo punto di equilibrio per il prezzo del WTI.
Carlo Alberto De Casa – Capo Analista, ActivTrades

BORSE EUROPEE

Le borse europee sono in ribasso questo lunedì, estendendo le perdite registrate dai benchmark asiatici, poiché l’appetito per i beni di rischio diminuisce. Questo umore, innescato inizialmente giovedì scorso dai timori di una seconda ondata di virus, è stato confermato nel fine settimana da un aumento del numero di nuovi casi di COVID-19 in aree come il Giappone, Pechino e Stati Uniti.
Inoltre i dati macro hanno deluso questa mattina: le vendite al dettaglio cinesi hanno continuato a calare e la produzione industriale è stata al di sotto delle aspettative. Riunioni per definire la politica monetaria potrebbero innescare una maggiore volatilità questa settimana (BoE, BoJ e Banca nazionale svizzera) ma ci aspettiamo che prevalga la riduzione del rischio poiché sempre più investitori ritengono che la ripresa economica sarà più lunga del previsto. Obbligazioni, metalli preziosi e altri beni rifugio saranno probabilmente utilizzati come strumenti di diversificazione questa settimana poiché i trader cercano di proteggere il proprio portafoglio dal crescente rischio al ribasso sulle borse. Tecnicamente parlando, l’indice Stoxx-50 è ora scambiato all’interno della parte inferiore del suo canale rialzista, leggermente al di sopra della forte zona di supporto 2.850-3.050 punti, che è l’ultimo supporto rimanente prima che la tendenza rialzista venga invalidata.
Pierre Veyret – Analista Tecnico, ActivTrades