VALUTE

Con l’arrivo della fine della settimana, il dollaro continua a emergere come bene rifugio per gli operatori valutari. Durante la prima parte della sessione di venerdì, l’indice del dollaro ha guadagnato oltre lo 0,3% poiché il sentimento del mercato rimane tetro. Gli ultimi sviluppi negli studi sui farmaci contro il coronavirus non sono stati soddisfacenti e i funzionari di tutto il mondo ribadiscono che un vaccino non sarà pronto per mesi, forse un anno. Il che significa che è probabile che il lockdown globale, in una forma o in un’altra, perduri piu’ a lungo di quanto inizialmente previsto, trascinando le economie verso il basso. Le prospettive cupe per l’economia derivanti dalla ricaduta del coronavirus sono rafforzate dalla crisi dei prezzi del petrolio in corso e dalla mancanza di risolutezza all’interno dell’Unione Europea, che ieri, ancora una volta, non ha dimostrato la sua volontà di sostenere i paesi più colpiti, aggravando l’avversione al rischio che prevale nei mercati finanziari.
Ricardo Evangelista – Analista Senior, ActivTrades

 

ORO

L’oro è stabile a $ 1,728, vicino al suo massimo di 8 anni dopo che l’annuncio di nuove misure da parte della BCE, che saranno finalizzate nella prima settimana di maggio. In questo nuovo mondo in cui sia la BCE che la Fed continuano a lanciare nuovi pacchetti di stimolo, aumenta notevolmente la liquidità ma anche le incertezze e l’oro rimarrà molto richiesto e svolgerà un ruolo chiave nel portafoglio di qualsiasi investitore. Da un punto di vista tecnico la tendenza rimane rialzista e un rialzo sopra i $ 1.730 farebbe spazio al ad un nuovo approccio a quota $ 1.747, con buone probabilità che un nuovo massimo venga registrato per questo bene rifugio.
Carlo Alberto De Casa – Capo Analista, ActivTrades

 

BORSE EUROPEE

Le borse sono in calo da Tokyo a Londra quest’oggi, cosi come i futures americani e l’ottimismo degli ultimi giorni sembra svanire prima del weekend. Nonostante i segnali di progressi nella lotta contro il virus questa settimana, gli investitori hanno perso l’appetito per beni più rischiosi dopo che una serie di dati economici deboli ha diffuso preoccupazioni sulla gravità dell’impatto economico del coronavirus. Più specificamente, i dati sulla disoccupazione statunitense di ieri e i numeri deludenti sull’attività del settore privato dell’UE hanno indotto gli investitori a incassare eventuali profitti e limitare la loro esposizione prima del fine settimana. È probabile che la volatilità rimanga elevata oggi, dato che si profilano numerosi rilasci di dati importanti, in particolare il rilascio dei numeri sugli ordini di beni durevoli statunitensi per marzo, che è previsto più tardi oggi.
Tutti i benchmark europei sono in ribasso e tutti i settori in rosso. Il settore energetico e quello finanziario sono al momento tra i piu’ colpiti. L’indice SMI-20 di Zurigo si è dimostrato finora più resistente di altri indici e continua a essere scambiato al di sopra di 9.440 punti. Tuttavia, il prezzo sta testando la sua linea di tendenza rialzista e la media mobile a 21 giorni, che in precedenza non era riuscita a sfondare la zona di resistenza tra 9.615 e 9.685 punti. La tendenza rialzista sta chiaramente rallentando, come dimostrato dalla divergenza ribassista tra i prezzi e l’indicatore MACD e qualsiasi calo al di sotto di 9.440 punti potrebbe aprire le porte a una correzione più profonda verso 9.180 punti oggi.
Pierre Veyret – Analista Tecnico, ActivTrades