Data: 29/12/17 13:20:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Nonostante la buona apertura, segnata da un massimo intraday di 22.146 punti, a metà seduta l’indice FtseMib accelera le perdite lasciando sul terreno lo 0,87% a 21.927 punti. In calo, ma con perdite più contenute, anche il Dax a -0,40% e il Cac a -0,30%, mentre il Ftse100 di Londra prosegue controtendenza a +0,60%.

Lo spread fra Btp e Bund continua ad allargarsi, in scia alla notizia dello scioglimento delle Camere e delle prossime elezioni politiche in Italia. Il differenziale tra il decennale italiano e l’omologo tedesco, che ha aperto in aumento a 154,522 punti base, rispetto alla chiusura a 152,218 di ieri, tratta ora a 155,724. In questo ultimo giorno di scambi il valore sarà osservato con attenzione dagli investitori. Mentre sul fronte valutario l’euro continua a guadagnare terreno sul dollaro, raggiungendo i massimi da circa tre mesi. La moneta unica è scambiata infatti a 1,1983 dollari, dopo aver raggiunto un massimo di 1,988 dollari, il livello più alto da fine settembre.

Per quanto riguarda il calendario macroeconomico, è prevista nel primo pomeriggio la pubblicazione della lettura relativa all’inflazione preliminare tedesca a dicembre. Nel frattempo, a dicembre l’indice euro-coin che anticipa le tendenze congiunturali del Pil dell’Eurozona è salito a 0,91 punti da 0,84 di novembre. Si tratta del livello più alto dal maggio 2006.

A Piazza Affari, al momento l’unico titolo in territorio positivo è Ynap, che avanza dello 0,75% a 29,56 euro. Tra gli altri titoli del lusso Moncler -1,06%, Ferragamo -0,45% e Luxottica -0,19%.

Pesa sul comparto l’allargamento dello spread Btp/Bund. Ubi Banca (-1,45% a 3,67 euro) ha annullato i rialzi di inizio seduta nonostante la pubblicazione del risultato dello Srep, il processo di revisione e valutazione prudenziale della Bce: al 30 settembre 2017 la banca si posiziona ben al di sopra dei requisiti minimi richiesti. Tra gli altri bancari, Intesa -1%, Mediobanca -1,15%, Banco Bpm -1,43%, Bper -2,50%.

Male anche Buzzi Unicem (-1,66% a 22,56 euro), Fiat (-1,51% a 14,98 euro) e A2a (-1,29% a 1,536 euro). Quest’ultima ieri ha prorogato fino al 31 gennaio 2018, assieme a Acsm-Agam, Aspem, Lario Reti Holding e Aevv, la validitá della lettera di intenti finalizzata a definire il percorso di partnership industriale e societaria.

Fuori dal listino principale, prosegue il rally in Borsa di Falck Renewables (+3,09% a 2,136 euro). Il titolo della società che sviluppa, progetta, realizza e gestisce impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili continua nel trend positivo innescato dall’aggiornamento del piano al 2021.

Anima cede invece l’1,25% a 5,92 euro. Banca Imi resta positiva sul titolo e conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7,7 euro dopo che Banco Bpm ha perfezionato la cessione al gruppo del 100% del capitale di Aletti Gestielle. Per gli analisti, la notizia non avrà un impatto significativo sul prezzo del titolo in Borsa.

Infine, sull’Aim Italia continua a brillare Casta Diva, in progresso del 5,63% a 1,52 euro. Il consiglio di amministrazione ha preso atto della possibilità di adottare una politica di distribuzione dei dividendi già a partire dal 2018.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)