Data: 27/12/17 15:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|{MSNMECO}|SPA

Prosegue debolmente il FtseMib di Piazza Affari, in calo dopo la metà della seduta in una giornata caratterizzata da un’atmosfera fiacca in seguito alla riapertura dopo i quattro giorni di pausa festiva, con pochi scambi e poche iniziative. Il principale indice della Borsa di Milano si attesta in ribasso dello 0,25% a 22.154 punti, dopo aver toccato un massimo intraday di 22.304 punti. Non brillano neanche le altre principali piazze europee, con il Dax di Francoforte e il Cac di Parigi a ridosso della parità, rispettivamente a -0,07% e +0,05%. Leggermente meglio il Ftse100 di Londra, in rialzo dello 0,26%.

Scarsi spunti anche dal punto di vista dei dati macroeconomici. L’unico appuntamento di rilievo riguarda l’indice di fiducia dei consumatori statunitensi relativo al mese di dicembre, atteso per le 16.

Il tema centrale di oggi riguarda l’andamento dei titoli del settore petrolifero, che stanno beneficiando dell’aumento dei prezzi del greggio. Come evidenziato dagli analisti di Equita Sim, infatti, il prezzo del Brent (ora a 65,78 dollari al barile, in calo dell’1,04%) “è tornato al di sopra dei 66 dollari al barile a causa di un’esplosione a un oleodotto gestito da Waha Oil (appartenente alla compagnia nazionale libica Noc insieme a Conoco, Hess e Marathon) che trasporta il greggio al terminal di Es Sider sulla costa libica orientale. La Libia era tornata a produrre a 1 milione di barili al giorno dai 300 mila di fine 2016, con frequenti interruzioni per atti di sabotaggio, scioperi e proteste”. Gli analisti hanno aggiunto che “Waha immette nell’oleodotto 220 mila barili al giorno e stima che mancheranno dai 70 ai 100 mila barili al giorno a seguito dell’esplosione. Riteniamo che i volumi mancanti dal oleodotto libico non siano sufficienti a giustificare il violento movimento del prezzo del greggio, ma dimostrano come il rapporto tra domanda e offerta stia rogressivamente riportandosi in equilibrio”. A Piazza Affari, dunque, continuano in controtendenza i titoli del comparto petrolifero, con Saipem a +3,65%, Eni a +0,5% e Tenaris a +0,37%.

Tra i titoli del settore bancario, continua a brillare Banco Bpm (+2,4%) dopo l’intervista all’amministratore delegato Castagna che ha dato indicazioni positive sui margini e sul programma di cessione di Npl. In positivo anche Bper (+0,81%), Mediobanca (+0,05%), mentre proseguono in calo Intesa (-0,63%) e Unicredit (-0,31%).

Poco mossa, ma comunque sopra la parità Leonardo (+0,15%) che ha annunciato di aver ottenuto la certificazione Easa (European Aviation Safety Agency) per l’elicottero Aw109 Trekker. Le consegne saranno avviate nel primo trimestre del 2018.

Male Stm (-1,99%), appesantita dalle indiscrezioni della stampa asiatica secondo le quali Apple avrebbe ridotto la stima di vendite per iPhone X nel primo trimestre da 50 milioni a 30 milioni di unità. Secondo gli analisti di Equita Sim, che sul titolo hanno confermato la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 20,6 euro, “la notizia ha implicazioni negative per tutta la supply chain di Apple, inclusa Stm, che è tra i fornitori della fotocamera 3D del nuovo iPhone X. Secondo le nostre stime”, hanno proseguito gli esperti, “nel 2018 Apple dovrebbe essere un cliente che pesa circa 10% del fatturato di Stm”.

Fuori dal listino principale, Falck Renewables prosegue il suo periodo di rialzo a +3,29%. La società, tramite la controllata Auchrobert Wind Energy Ltd, ha sottoscritto con il gruppo bancario Mufg (core banking unit), Barclays Bank Plc e Banco de Sabadell un contratto di finanziamento in project financing senza ricorso sul socio per un ammontare complessivo di circa 49,3 milioni di sterline, per il parco eolico di Auchrobert (Scozia), operativo dall’aprile scorso.

Prosegue in maniera decisa anche Autogrill (+3,35%), su cui Banca Imi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 13,5 euro dopo la firma presidenziale alla riforma fiscale Usa. Pur se la versione finale prevede un taglio delle tasse leggermente inferiore rispetto a quanto precedentemente proposto, Autogrill “resta uno dei maggiori beneficiari” della misura, “dato il contributo significativo degli utili generati negli Usa al risultato netto di gruppo, pari all’80-90%”, hanno commentato gli analisti, secondo i quali il consenso e il prezzo di Borsa del titolo ancora non incorporano l’esito positivo del nuovo regime fiscale.

Bene anche Landi Renzo (+0,71%) che ha venduto un immobile di proprietà a Pechino per 35 milioni di renminbi, corrispondenti a circa 4,5 milioni di euro. La vendita definitiva sarà perfezionata nel corso del mese di gennaio 2018. L’immobile ha un valore in bilancio pari a circa 1,3 milioni di euro per cui la plusvalenza prevista che risulterà, al lordo delle tasse, sará pari a circa 3,2 milioni di euro.

Infine, Unieuro avanza dello 0,14%. La catena di negozi per l’elettronica ha annunciato di aver sottoscritto nuove linee di credito per 190 milioni di euro, con un pool di banche formato da Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Credit Agricole, con Banca Imi in qualità di agente. L’operazione, effettuata a condizioni di credito migliorative prevede l’accensione di tre distinte linee, finalizzate tra l’altro a dotarla di risorse aggiuntive a sostegno della crescita futura, tramite acquisizioni e aperture di nuovi punti vendita.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)


Data: 27/12/17 18:00:00 Type: CAL|{CALCI}|ITAANAL|MEA|{MSNANA}|{MSNBAN}|{MSNCORP}|SPA

Recupero sul finale per il FtseMib di Piazza Affari, che ha terminato la terzultima seduta del 2017 a ridosso della parità, in calo dello 0,04% a quota 22.199 punti. La giornata di contrattazioni è stata caratterizzata da volumi bassi e volatilità abbastanza accentuata su alcuni titoli, come è lecito aspettarsi in questo periodo dell’anno, solitamente privo di spunti rilevanti in termini di azioni delle Banche centrali.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Bot italiani a sei mesi hanno fatto registrare un nuovo minimo storico in occasione dell’asta odierna. Il Dipartimento del Tesoro ha infatti collocato 6,5 miliardi di euro di titoli con un tasso d’interesse negativo allo 0,457%, due punti base al di sotto di quello dell’asta precedente. In aumento lo spread Btp/Bund che ha terminato la seduta a 152,475 punti base, rispetto ai 148,675 punti della chiusura precedente, dopo aver brevemente superato anche quota 153 nel corso della mattinata. In rialzo quindi i rendimenti dei titoli di Stato italiani a scadenza
decennale all’1,93%.

Scarna l’agenda dei dati macroeconomici di oggi. “Con pochi dati a sostenere i mercati questa settimana, oggi si tratta di aggiustare le posizioni in vista del nuovo anno”, ha affermato Chris Weston, chief market strategist di Ig Markets, mentre gli esperti di Citigroup hanno evidenziato che “i dati macroeconomici di rilievo torneranno dopo Capodanno”.

Da segnalare solamente l’indice sulla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, che si è attestato a dicembre a 122,1 punti, in calo rispetto ai 128,6 di novembre. Lo ha reso noto il Conference Board statunitense, aggiungendo che l’indice relativo alle aspettative è sceso a 99 punti dai 111 dello scorso mese, mentre quello sulla situazione attuale è cresciuto da 154,9 punti a 156,6.

Tra i singoli titoli di Piazza Affari, ieri in luce i titoli del comparto petrolifero. Saipem (+3,65% a 3,86 euro), Eni (+0,36% a 14,07 euro) e Tenaris (+0,45% a 13,41 euro) hanno infatti beneficiato del rialzo dei prezzi del petrolio in seguito a un’esplosione che si è verificata in un oleodotto gestito da Waha Oil, che trasporta il greggio al terminal di Es Sider sulla costa libica orientale.  Gli analisti di Equita Sim hanno evidenziato che Waha immette nell’oleodotto 220.000 barili al giorno, stimando che mancheranno dai 70 ai 100.000 barili al giorno a seguito dell’esplosione.

Nel comparto bancario ha brillato Banco Bpm  (+2,44% a 2,608 euro) che ha ottenuto dall’Antitrust il via libera all’acquisto di Avipop Assicurazioni e che ha beneficiato delle parole dell’ad Castagna, il quale ha dato indicazioni positive sui margini e sul programma di cessione di Npl. In positivo anche Bper  (+0,53%) e Mediobanca (+0,26%), mentre hanno terminato in calo Intesa  (-0,77%) e Unicredit  (-0,69%).

Bene Leonardo (+1,06% a 10,02 euro) che ha annunciato di aver ottenuto la certificazione Easa (European Aviation Safety Agency) per l’elicottero Aw109 Trekker. Le consegne saranno avviate nel primo trimestre del 2018.

Ha limato le perdite Stm, che ha terminato la seduta in calo dello 0,32% a 18,510 euro. Sul titolo hanno pesato le indiscrezioni della stampa asiatica secondo le quali Apple avrebbe ridotto la stima di vendite per iPhone X nel primo trimestre da 50 milioni a 30 milioni di unità. Secondo gli analisti di Equita Sim, che sul titolo hanno confermato la raccomandazione hold con prezzo obiettivo a 20,6 euro, “la notizia ha implicazioni negative per tutta la supply chain di Apple, inclusa Stm, che è tra i fornitori della fotocamera 3D del nuovo iPhone X. Secondo le nostre stime”, hanno proseguito gli esperti, “nel 2018 Apple dovrebbe essere un cliente che pesa circa 10% del fatturato di Stm “.

Invariata Poste Italiane a 6,33 euro. La Corte dei Conti ha rilevato che nel 2016 l’utile ha raggiunto i 625 milioni di euro, superiore di 174 milioni al risultato del 2015. Alla realizzazione di tale risultato hanno contribuito l’utile di 568 milioni realizzato dal Patrimonio Separato BancoPosta, l’iscrizione in bilancio di dividendi dalle società controllate per 423 milioni e proventi non ricorrenti per 121 milioni dovuti alla cessione della quota detenuta in Visa Europe Ldt. I ricavi totali si sono attestati a 9,295 miliardi di euro, in crescita del 2,8% sul precedente esercizio.

Fuori dal listino principale, in luce Falck Renewables (+5,47% a 1,985 euro). La società, tramite la controllata Auchrobert Wind Energy Ltd, ha sottoscritto con il gruppo bancario Mufg (core banking unit), Barclays Bank Plc e Banco de Sabadell un contratto di finanziamento in project financing senza ricorso sul socio per un ammontare complessivo di circa 49,3 milioni di sterline, per il parco eolico di Auchrobert (Scozia), operativo dall’aprile scorso.

In spolvero anche Autogrill  (+2,73% a 11,65 euro), su cui Banca Imi ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 13,5 euro dopo la firma presidenziale alla riforma fiscale Usa. Pur se la versione finale prevede un taglio delle tasse leggermente inferiore rispetto a quanto precedentemente proposto, Autogrill  “resta uno dei maggiori beneficiari” della misura, “dato il contributo significativo degli utili generati negli Usa al risultato netto di gruppo, pari all’80-90%”, hanno commentato gli analisti, secondo i quali il consenso e il prezzo di Borsa del titolo ancora non incorporano l’esito positivo del nuovo regime fiscale.

Molto bene anche Banca Ifis (+6,43% a 41,2 euro) che ha chiuso altre due operazioni nel mercato italiano dei Non performing loan per un valore nominale complessivo superiore a 197 milioni di euro e ha creato Ifis Npl, società destinata ad accogliere lo scorporo dell’area Npl dell’Istituto.

Infine, poco mossa Plt Energia (-0,4% a 2,47 euro), società attiva nel settore delle energie rinnovabili. Cfo Sim ha confermato sul titolo la raccomandazione buy, mettendo il prezzo obiettivo in revisione (dal precedente 3,5 euro). Gli analisti hanno sottolineato che il gruppo ha acquistato da Podini Holding quattro aziende titolari di un portafoglio di impianti eolici in esercizio per 81 Mw e di un impianto fotovoltaico da 1 Mw, per un valore totale di 80 milioni di euro. Gli esperti valutano in modo “positivo” la mossa del gruppo, che è “coerente con la strategia della società”. La casa d’affari dopo la notizia ha quindi posto le proprie stime e il target price in revisione.

(MFIU – Milano Finanza Intelligence Unit)