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Analisi: L'indice S&P500 più in alto che mai

Il noto indice americano è al suo apice mentre l’economia degli Stati Uniti mostra diversi segnali di rallentamento della crescita. Quali sono allora i fattori che spingono il mercato ancora più in alto?

Nel primo trimestre del 2015 si è manifestato un rallentamento significativo nel mercato statunitense. All’inizio dell’anno, un più forte recupero dell’economia era nelle aspettative degli investitori, con J. Yellen che prendeva in considerazione l’idea di un incremento dei tassi a seguito di dati statistici assai positivi sull’occupazione alla fine del 2014.

Tutti i dati macroeconomici successivi hanno però deluso gli investitori disattendendo le previsioni (occupazione/NFP/prodotto interno lordo), pertanto la FED non ha ancora incrementato i tassi affermando di attendere “pazientemente” la conferma di risultati più confortanti. Ciò ha causato un temporaneo calo del dollaro nei confronti di tutti le valute maggiori ma, nello stesso tempo, ha spinto gli indici americani ai massimi storici – specialmente l’SPX che ha raggiunto il livello di 2133 punti.

Più di recente, abbiamo notato un leggero miglioramento riguardante le concessioni edilizie negli USA (1,14M contro gli 1,06 previsti) e l’avvio di nuove costruzioni (1,06M contro 1,02M). “Tuttavia” sostiene J. Yellen, “dovremo attendere ulteriori segnali di forza per vedere movimenti sui tassi, in special modo dai dati sull’occupazione e sui non-farm payroll”.

A dispetto di queste statistiche, la maggiore preoccupazione della FED resta il tasso di inflazione, che attualmente è al di sotto dello zero (-0,1%), mentre esso si dovrebbe attestare idealmente al 2% per consentire ulteriori sviluppi positivi nel mercato del lavoro.

Tecnicamente parlando, su base settimanale il mercato si è mosso all’interno di un canale rialzista fin dal 2011 – il trend è ancora rialzista. L’indicatore RSI, indicatore di forza relativa, rimane in area di acquisto, sopra il 50%, laddove il CCI fornisce un chiaro segnale direzionale spazzando via il livello 100. Da un punto di vista a più breve termine (grafico giornaliero), notiamo che il mercato si evolve verso l’area superiore del canale rialzista a lungo termine, al di sopra di quello a breve termine. Ha superato il livello di prezzo a 2110 punti mentre l’indicatore RSI ha incrociato la sua resistenza dinamica.

Ciò è visto come un forte segnale rialzista e può darsi che gli investitori manterranno le proprie posizioni long al di sopra di S1 (2110 punti) allo scopo di raggiungere il livello di 2180/2200 punti.

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Pierre Veyret

Analista Tecnico
Pierre si è rivolto ai mercati finanziari imparando la importanza della finanza comportamentale e della gestione del denaro dai grandi professionisti. La sua vera specialità comunque risiede nella analisi tecnica,…

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I pensieri e le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni di ActivTrades Plc. Questa analisi è solo a scopo informativo e non deve essere considerata una consulenza finanziaria. Qualsiasi previsione ivi fornita non è un indicatore affidabile di risultati futuri e la decisione di agire in base alle idee ed ai suggerimenti presentati è a sola discrezione del lettore.